Gli USA andranno oltre la semplice provocazione alla Russia prima dell’insediamento di Trump?

07.01.2017 - Gerardo Femina

Gli USA andranno oltre la semplice provocazione alla Russia prima dell’insediamento di Trump?

Mentre il mondo e in particolare i movimenti per la difesa dei diritti umani aspettano con ansia e timore l’insediamento del nuovo presidente alla Casa bianca, l’amministrazione Obama proprio in questi giorni è impegnata nell’operazione “Atlantic Resolve”. Migliaia di carri armati e truppe statiunitensi con l’appoggio della NATO si stanno muovendo verso il confine con la Russia. Un grande dispiegamento di forze, una provocazione molto pericolosa.
Ma cosa sta accadendo in questi giorni? Realmente la Russia rappresenta un pericolo oppure siamo in presenza di un conflitto tra gruppi di potere in seno agli stessi Stati Uniti?
Molto probabilmente i gruppi di potere legati a Obama e alla Clinton non possono accettare la sconfitta elettorale. E’ in gioco il controllo del potere e miliardi di investimenti nelle armi, basti pensare solo al cosiddetto scudo stellare in Romania e Polonia. Per questo in tutti i modi stanno cercando di invalidare le recenti elezioni per impedire che Trump prenda il potere. Tutta la campagna mediatica sugli hacker russi, cosa che ci ricorda la bufala sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, punta anche a quello: dimostrare che le elezioni non sono valide perchè c’è stata una grande interferenza di una potenza straniera. Ma questa via è legalmente molto difficile da percorrere. Relativamente più facile è creare un conflitto aperto con la Russia, deteriorare al massimo le relazioni, convincere l’opinione pubblica che Putin sia il diavolo in persona e un nemico molto pericoloso, in modo da impedire al nuovo presidente di cambiare politica. Se riusciranno ad “installare” nella gente questa convinzione qualora poi Trump si avvicinasse alla Russia sarebbe visto come un traditore della patria. In qualche modo vogliono mettere dei paletti alle future scelte della nuova amministrazione.
Finora il tentativo di provocare la Russia sperando che facesse un passo falso non è stato un grande successo. Putin non ha reagito alle recenti provocazioni di Obama ed ha invitato i diplomatici americani al Cremlino. Ne è uscito a testa alta anche dal Medio oriente firmando una pace in Siria, anche se instabile, insieme alla Turchia e all’Iran.
Staremo a vedere cosa il complesso politico-militare americano si inventerà per creare caos in questi pochi giorni prima del 20 gennaio. Stiamo parlando di gruppi di potere che, anche se è difficile per noi accettare, con la maschera delle guerre umanitarie in realtà odiano l’umanità e non si fanno nessuno scrupolo ad ammazzare milioni di persone cosi come hanno fatto recentemente in Iraq.

Non stiamo prendendo la parte di Trump o difendendo le sue dichiarazioni scioviniste. Nemmeno crediamo che con la nuova amministrazione cambieranno radicalmente le strutture di potere. Ma è triste vedere come tanta buona gente manipolata dalla propaganda di Wall street appoggi le manifestazioni contro Trump e contro la guerra in Siria senza rendersi conto di chi sta organizzando queste manifestazioni e di quali sono i veri obbiettivi. Mirando al cuoricino della gente si manipola l’opinione pubblica usando i temi dei diritti umani e del razzismo, ma questo solo per giustificare nuove guerre dettate dagli interessi e i vantaggi di una piccola minoranza.

In tutti i casi i governi europei devono distanziarsi immediatamente da questa politica folle, cosi come abbiamo scritto nella dichiarazione “Europa per la pace” nel 2007: “L’Europa non deve appoggiare alcuna politica che trascini il pianeta verso la catastrofe: qui è in gioco la vita di milioni di persone, è in gioco il futuro stesso dell’umanità. Le armi nucleari vanno smantellate oggi, prima di usarle; dopo sarebbe troppo tardi.”

E se i governi non lo fanno allora è la gente che deve pretendere con la forza della nonviolenza una politica che si muova verso la distensione, la collaborazione e un reale sviluppo. E’ il momento che il popolo della pace si liberi dalla nefasta rete di manipolazioni e faccia sentire la propria voce per chiedere ai propri governi di non appoggiare nessuna guerra.

D’altra parte che ognuno di noi chieda al proprio interno il risveglio della Bontà, della Forza e della Saggezza, uniche guide che possono aiutare in questi momenti cosi difficili.

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– Operazione “Atlantic Resolve”: http://www.eur.army.mil/atlanticresolve/
– Hacker russi: per ora non sono state mostrate prove convincenti: solo un software di dominio pubblico prodotto in Ucraina e alcuni indirizzi IP. La CNN, uno degli organi importanti della propaganda americana, per dare valore alla notizia che gli hacker russi hanno influito sulle elezioni USA, mostrano la schermata di un video gioco di simulazione di attacchi hacker, Fallout4: http://www.pandoratv.it/?p=13769
– Europa per la Pace: http://www.europeforpeace.eu/en/14_declaration?declaration_lang=it
– Sulla nonviolenza e il risveglio della Forza, della Saggezza e della Bontà: https://vimeo.com/160505432

Categorie: Opinioni, Questioni internazionali
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